I criteri per la scelta di un Amministratore di Condominio

7 Maggio 2014

Uno dei momenti più delicati della vita condominiale è la scelta dell’amministratore. Questo momento così importante spesso viene sottovalutato, ma è di vitale importanza. Per fare un esempio:

  • Salireste in macchina con uno sconosciuto che guida senza patente ?
  • Viaggereste su una nave consapevoli che il capitano vi porterà alla deriva ?

Vero !!! sono esempi drastici ma rendono l’idea del mondo dell’amministrazione condominiale.

Apriamo questo articolo con gli appellativi più ricorrenti nella descrizione dell’Amministratore:

  • avventuriare;
  • truffatore;
  • incompetente;
  • manigoldo;
  • ecc….

le manifestazioni del malcontento sono delle più colorite, e chi più nè ha più nè metta !!!,  ma non tutti sono così, e la colpa spesso è proprio del condominio che elegge gli amministratori con le seguenti modalità:

  • il meno caro;
  • il condòmino del palazzo;
  • il più vicino al condominio;
  • quello imposto dal leader del condominio;
  • quello tutto compreso;
  • quello che lo faccio solo per voi;
  • quello in saldo;
  • maghi, fattucchiere, chiromanti e i giocolieri dei bilanci condominiali.

Caro lettore, nonchè condòmino, se sei arrivato a questo articolo la colpa è proprio tua. Se vogliamo fare un passo indietro bastava prestare attenzione in quell’unico giorno della nomina per dare un contributo positivo alla scelta, poi magari potevi sparire da qualsiasi altra riunione assembleare ordinaria o straordinaria che sia, tanto avevi scelto il giusto capitano e potevi rilassarti sapendo che eri in buone mani, invece ora cerchi su internet la soluzione.

LE REGOLE PER UNA CORRETTA SCELTA:

  1. Scegliere tra una rosa non meno di tre candidati;
  2. le candidature devono essere visionate prima della riunione da tutti i condòmini (potete creare anche una commissione condominiale interna che valuti preventivamente i curriculum, ma potrebbero esserci degli interessi da parte dei commissari, personalmente non la consiglio);
  3. non fate in modo che un candidato sia imposto dal leader del condominio, non sarebbe imparziale e democratico;
  4. non nominare un condòmino come amministratore, potrebbero avere degli interessi e non seguire una corretta e imparziale gestione;
  5. verificate che sia in possesso di una assicurazione;
  6. chiedete di autocertificare i carichi pendenti;
  7. non deve avere relazioni privilegiate con alcune ditte;
  8. Il numero di condomini gestiti non è sinonimo di efficienza, spesso è meglio affidarsi a quei giovani che hanno voglia di emergere, vi daranno sicuramente più ascolto e saranno sicuramente più interessati e presenti alla vita condominiale, che dei grandi studi;
  9. Scartate immediatamente il preventivo troppo basso rispetto alla precedente gestione e alle altre proposte;
  10. valutare il costo annuale nella gestione ordinaria e straordinaria, cosa è compreso e cosa no;
  11. conoscere i candidati è un elemento valutativo oltre il curriulum;
  12. Curriculum, cosa valutare ?
  • esperienza;
  • la vicinanza al condominio è valutabile nella circoscrizione di appartenenza non cè bisogno che si trovi necessariamente sulla via del condominio;
  • appartenere ad una associazione di amministratori di condominio è sinonimo di serietà;
  • corso di studi e formazione professionale, considerate che un amministratore di condominio deve essere un amministratore ma anche un pò commercialista, avvocato, geometra, architetto e ingegnere;
  • causa le dimensioni formative di cui sopra è indispensabile sapere chi collabora con l’amministratore;
  • gestione del condominio trasparente con un servizio di condivisione delle informazioni condominiali online è indispensabile;
  • deve possedere la caratteristica inderogabile dell’onestà, purtroppo valutabile solo in corso d’opera o per provata esperienza suggerita da altri condomini.

 

 

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