Con la cedolare secca al 10% affittare una casa sarà più conveniente per il proprietario

23 Marzo 2014

 

Con il Piano Casa del governo Renzi, affittare casa sarà più conveniente per il proprietario:

  • Cedolare secca al 10% solo per il canone concordato per i contratti di affitto 3+2 a canone concordato, che si possono stipulare soltanto nei Comuni ad alta tensione abitativa.
  • L’aliquota al 10% vale per i contratti di affitto che già erano a canone concordato e si applica a partire dal 1 gennaio 2014, mentre per quelli dello scorso anno si applica quella al 15%: dunque per la dichiarazione dei redditi 2013 (quelli maturati nel 2013 che si dichiarano nel 2014, tra poco) si deve calcolare appunto al 15%.
  • Per un contratto di affitto a canone concordato di cui sopra non è obbligatorio scegliere la cedolare secca: chi lo volesse fare, per un contratto che sia già a canone concordato, il termine ultimo per l’opzione è quello del pagamento dell’imposta di registro annuale, che per il 2014 è al 30 marzo. Occorre mandare una raccomandata all’inquilino per la rinuncia all’aggiornamento Istat, poi si presenta il modello 69 o il nuovo RLI all’Agenzia delle Entrate.

 

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